Chi sono

Francese fino ai 19 anni, poi sempre più Italiano.
Padre di 3 figli, instancabile ricercatore.
Artista, insegnante di liuteria e di Tai Chi Chuan.

Sono nato nel sud della Francia nel 1959, da una famiglia di falegnami da tre generazioni.

Studio matematica, fisica, chimica e disegno tecnico fino al diploma di maturità nel 1977.

La naturale confidenza con la lavorazione del legno e la passione per la musica mi portano ad entrare, nel 1978, nella Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona.

Nel 1982 ottengo il diploma di Maestro Liutaio sotto la guida del Maestro Francesco Bissolotti.

Nel 1986 inizio a Parma la carriera di liutaio professionista, perseguendo in contemporanea studi e ricerche per perfezionare le mie conoscenze.

Dal 2014 partecipo all’insegnamento nella Scuola Internazionale di Liuteria Renato Scrollavezza.

Il Mio Metodo

Cercando il segreto di Stradivari,
ho trovato il mio.

Una sequenza logica di gesti e di prove del suono, effettuati già durante la costruzione, consente di scolpire il suono insieme al legno; in una interazione con il musicista, si realizza insieme il proprio ideale di suono.

Il suono è aria che si muove; quindi prendo l’aria, e costruisco intorno lo strumento.

Cerco nelle leggi dell’armonia una guida per determinare le proporzioni da dare allo strumento.

Aggiungo gli spessori da dare ai legni attorno alle linee geometriche così definite, gestendo la resistenza dei materiali, ogni volta diversa, senza mai alterare la massa d’aria.

Disegno i modelli, prendendo come riferimento le linee degli strumenti delle antiche famiglie Amati e Guarneri.

Modello le fasce attorno ad una forma interna.

In accordo con il metodo classico cremonese, rifinisco i bordi ed eseguo la filettatura dopo la chiusura della cassa armonica.

Proteggo lo strumento secondo un procedimento molto classico, usato anticamente anche da falegnami e mobilieri.

Scelgo per la vernice ingredienti semplici che posso procurarmi direttamente nella natura o acquistare allo stato grezzo. Evito in questo modo ingredienti manipolati o riprodotti sinteticamente, ed effettuo di persona l’intero processo per la sua fabbricazione.

Attrezzi semplici, mani, orecchie, sensibilità ed intuito, sono il fondamento del mio metodo. Le sue origini si trovano nel lavoro di Simone F. Sacconi, insegnatomi da Francesco Bissolotti.

Da questa solida base ho sviluppato un ragionamento costruttivo sulle ipotesi di Euro Peluzzi.

I Miei Strumenti

Federico De Mori

Federico De Mori (il “Frederic della Mori”, dal cognome “Mori” di mia moglie) è il mio spirito italiano. Gli strumenti che firmo con questo nome rappresentano l'espressione della mia arte nello stile classico cremonese e sono costruiti secondo l’antico metodo tradizionale di questa scuola.

Perché un nome d’arte? Ho passato gli anni della mia formazione autodidatta ad ipotizzare i gesti e la tecnica di un liutaio Italiano del XVI secolo, guidato dalla convinzione che i mezzi e le conoscenze di questa epoca fossero sufficienti ad ottenere strumenti di altissima qualità. Dopo tanto tempo passato a fingere di essere un italiano nel medioevo, ho finito col desiderare averne anche il nome…

Violino, 2000

Violino artigianale fatto a mano, liutaio Federico De Mori Tavola armonica di violino artigianale - Frederic Noharet Liutaio Fondo di violino di alta qualità Riccio di violino (vista frontale) - Frederic Noharet Liutaio Dettaglio di riccio di violino professionale - Frederic Noharet Liutaio Riccio di violino (vista laterale) - Frederic Noharet Liutaio

Violino, 2002

Violino in stile classico cremonese Federico De Mori Violino prodotto secondo la scuola classica cremonese - Frederic Noharet Liutaio Strumento di liuteria cremonese - Frederic Noharet Liutaio

Frédéric Noharet

Firmo con il mio nome di battesimo gli strumenti che costruisco seguendo il mio personale istinto, pur rispettando i cannoni dell’antico metodo Cremonese. Antonio Stradivari stesso ci ha mostrato la strada, sperimentando e discostandosi vistosamente della liuteria di Nicolò Amati, suo Maestro e già miglior liutaio del suo tempo.

L’avere trovato un modo coerente e sicuro di realizzare strumenti di alta qualità mi ha mostrato quanta fantasia perdiamo nel focalizzare l’attenzione su pochi modelli copiati ormai da due secoli.

Accanto alla liuteria tradizionale di Federico De Mori, propongo una liuteria moderna, dinamica, e, perché no, innovativa (vedi Ivan, il Violino Pazzo).

Violino Emile, 1993

Violino di alta qualità di Federico de Mori Qualità della tavola armonica di violino - Frederic Noharet Liutaio Fondo di violino artigianale prodotto a mano - Frederic Noharet Liutaio Riccio di violino (vista frontale) - Frederic Noharet Liutaio Riccio di violino (vista posteriore) - Frederic Noharet Liutaio Riccio di violino (vista laterale) - Frederic Noharet Liutaio

Violino, 2011

Violino prodotto a mano liuteria italiana - Frederic Noharet Liutaio Frederic Noharet, eleganza e alta qualità del suono Riccio di violino vista anteriore Riccio di violino artigianale fatto a mano - Frederic Noharet Liutaio Vista laterale riccio di violino  - Frederic Noharet Liutaio

Violino, 2016

Vista d'insieme fronte violino - Fréderic Noharet Liutaio Dettaglio effe violino - Frederic Noharet Liutaio Violino schiena dettaglio punte - Fréderic Noharet Liutaio Riccio di violino scuola di liuteria italiana - Fréderic Noharet Liutaio Parte posteriore del riccio di violino - Fréderic Noharet Liutaio Riccio violino vista laterale - Fréderic Noharet Liutaio

Ivan, il Violino Pazzo

Ci si comporta spesso nella scelta di uno strumento come nella moda:

Con il prêt à porter si provano tanti strumenti nella speranza di incontrare lo strumento dei nostri sogni, per poi accontentarsi di meno.

Mentre il lavoro su misura si traduce quasi sempre nella copia di uno strumento antico famoso.

Allora, perché non progettare la costruzione di uno strumento come l’architetto progetta la casa, venendo incontro a gusto e desideri, dialogando con il futuro proprietario?

Una possibile alta moda dove osare proposte folli, nuove, eccentriche, mi fu rivelata nell’incontro con Pietro Mossa, violinista-attore, e la conseguente nascita di IVAN, il suo violino pazzo.

Progetto di un violino su misura - Frederic Noharet Liutaio Liuteria italiana artigianale - Frederic Noharet Liutaio Frédéric Noharet, strumenti in base alla personalità del musicista Strumenti musicali secondo la personalità del musicista - Frederic Noharet Liutaio Violino innovativo e sperimentale - Frederic Noharet Liutaio Violino liuteria artigianale - Frederic Noharet Liutaio Liuteria innovativa e sperimentale - Frederic Noharet Liutaio Strumenti musicali di liuteria artigianale italiana - Frederic Noharet Liutaio Violini viole e violoncelli originali e sperimentali - Frederic Noharet Liutaio Violini viole e violoncelli su misura - Frederic Noharet Liutaio Ivan, il violino pazzo - Frederic Noharet Liutaio

Bottega

Legno e musica;
l’oscurità selvaggia dei boschi
e la raffinatezza dello spirito nell’arte.

Dal 1992 la mia caverna, come mi piace definirla, si trova in uno dei più vecchi palazzi dell’Oltretorrente di Parma. In questo quartiere popolare tipico della città e ricordato dalla storia per l’episodio delle barricate che impedirono l’entrata dei fascisti, giravano ancora fino a poco tempo fa le macchiette, tipici personaggi un po’ anarchici ed eccentrici, memorie di un passato ormai estinto. L’Oltretorrente mantiene ancora oggi il suo carattere popolare grazie alla folta presenza di studenti universitari e di numerose etnie extracomunitarie.

Il palazzo Platensteiner, per qualche tempo anche sede del comune di Parma, fa angolo tra via Nino Bixio e borgo Guasti di Santa Cecilia, di fronte alla chiesa di Santa Cecilia, ormai sconsacrata. Passeggiando per il cortile dall’architettura tipica dei chiostri, o verniciando uno strumento vicino alla finestra che si affaccia sulla chiesa, ricordo e chiedo ispirazione a quella Santa Patrona di musicisti e liutai...

Frédéric Noharet, Liutaio dal 1986
Strada Nino Bixio 17, 43125 Parma, Italia
+39 0521 232939

@ 2016 Frédéric Noharet
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